Pisa città di artisti e la rinascita dell’Arte in Italia: XIII Secolo: Il Rinnovamento Gotico e la nascita della modernità
Pisa città di artisti e la rinascita dell’Arte in Italia: Pisa diventa la potenza marittima dell’Impero sotto Federico II. Pisa è il centro della scultura europea grazie alla dinastia dei Pisano, grazie ai quali nasce il linguaggio della modernità occidentale. Con la sconfitta dell’Imperatore Federico II e dei suoi figli, l’ostilità del papato e delle città Guelfe vicine isola la città che inizia a perdere di importanza fino alla disastrosa battaglia degli scogli della Meloria persa contro Genova nel 1284. Ciononostante, è questo il periodo di massimo splendore dell’arte pisana, durante il quale vengono portati a compimento il Battistero, il Campanile, iniziato il Camposanto monumetale e moltri altri monumenti in città.
Prima metà del XIII secolo: il tempo di Federico II
Nicola Pisano (Nicolaus de Apulia o Pisanus) (ca. 1210/1220 – ca. 1278/1284): Scultore e Architetto. Di probabile origine dal regno di Sicilia di Federico II, per il quale fu probabilmente architetto. Autore del Pulpito del Battistero (1260), prima opera di rinascita della scultura “classica” dopo il medioevo, e del secondo ordine del Battistero.
Giunta Pisano (Juncta Capitinus o Pisanus) (Attivo 1229 – 1254): Pittore. Innovatore dell’iconografia del Christus Patiens. Influenzò profondamente la successiva pittura, in particolare quella legata agli ordini francescano e domenicano (Cimabue, Giotto). A Pisa rimangono croci dipinte ed un dossale raffigurante i miracoli di San Francesco. E’ il primo pittore italiano del quale si giunta a noi la firma su un’opera ancora esistente (“Cuius docta manus me pinxit Junta Pisanus”).
Guido Bigarelli (Guidus de Como) (Attivo 1239 – 1257): Scultore. Di origine lombarda/ticinese. Operò nel Battistero di Pisa, dove realizzò il fonte battesimale del battistero e sculture dei portali del Battistero, oltre che a Pistoia, Lucca, Modena.
Seconda metà del XIII secolo: il rinnovamento gotico
Giovanni di Simone (Johannes de Simone) (ca. 1245 – ca. 1284): Architetto e Ingegnere. A lui si deve il Camposanto Monumentale, ma anche la ripresa dei lavori alla Torre campanaria del Duomo (lavori che erano rimasti interrotti cento anni a seguito del manifestarsi della pendenza), nonché la chiesa di San Francesco a Pisa ed il suo strepitoso campanile pensile, capolavoro di ingegneria medioevale. Poco noto a causa di un errore del Vasari che lo confuse con Giovanni figlio di Nicola.
Maestro di San Martino (attivo ca. 1250 – 1275): Pittore. Artista anonimo di altissimo livello, così chiamato per la sua opera principale conservata a Pisa (Madonna di San Martino, già nell’omonima chiesa, ora al Museo di San Matteo). Considerato pittore dallo stile raffinato ed “aristocratico” contrapposto alla drammaticità ed alpathos di Giunta Pisano, pur rimanendo nell’alveo della cultura bizantina, introduce una dolcezza nei volti e un’eleganza nelle vesti che anticipano la sensibilità del secolo successivo.
Fra’ Guglielmo (Guilelmus Agnelli de Pisis) (ca. 1235 – 1312): Scultore e Architetto. Legato all’ordine domenicano, fu collaboratore di Nicola Pisano, attivo a Pisa in Duomo ed autore dell’Arca di San Domenico a Bologna, fu il probabile progettista delle straordinarie facciate delle chiese di Santa Caterina a Pisa (convento domenicano) e di San Michele in Borgo a Pisa (convento benedettino camaldolese), dove le loggette rainaldesche vengono rielaborate in stile gotico.
Cimabue (Cenni di Pepo) (ca. 1240 – 1302): Pittore fiorentino. Rappresenta la figura di svolta fondamentale per la pittura italiana ed europea, segnando il passaggio dalla rigidità della tradizione bizantina verso un nuovo naturalismo. A Pisa dipinse la Maestà per la chiesa di San Francesco (trafugata da Napoleone, oggi al Louvre) e la sua ultima opera (1302), la figura di San Giovanni nel mosaico del catino absidale della Cattedrale pisana.
Giovanni Pisano (ca. 1248 – ca. 1315): Scultore e Architetto. Figlio di Nicola, ne rivoluzionò lo stile, rendendolo più drammatico, tormentato, moderno, influenzato dall’arte gotica d’oltralpe. Realizzò il Pulpito del Duomo (1301-1310) e completò la facciata esterna del Battistero, oltre a costruire la “lanterna del porto pisano”, oggi faro del Porto di Livorno. Lavorò anche a Siena, Pistoia, Padova, Perugia, Genova, influenzando fortemente l’architettura e la scultura successiva.

A piedi dal parcheggio tower Parking alla scoperta di Pisa oltre la Torre
Noi vi suggeriremo degli itinerari turistici sulla Pisa meno nota, partendo a piedi dal parcheggio Tower Parking alla scoperta di questi grandi artisti che hanno posto le fondamenta della grande arte italiana. Per qualsiasi dubbio su come raggiungerci o sulle nostre tariffe, consultate le nostre FAQ.

