Pisa oltre la Torre

Cosa c’è da visitare a Pisa oltre alla famosa Torre Pendente?

Molti turisti ci chiedono “cosa c’è da visitare a Pisa oltre alla famosa Torre Pendente?” Moltissimo! E noi vi aiuteremo a scoprire cosa vedere, con una serie di articoli che propongono itinerari a piedi che partono dal parcheggio Tower Parking.

Pisa: Una storia lunga migliaia di anni

Le origini di Pisa

Pisa è una città di antichissima origine: le sue origini pre-romane si perdono nel mito:

  • Strabone e Virgilio dicono sia stata fondata dai greci dell’omonima città di Pisa nell’Ellade (nel cui territorio solcato dal fiume Alfeo sorse Olimpia e il cui re Pelope dette il nome al Peloponneso);
  • Tito Livio e Plinio invece la considerano di origine etrusca (Pisani Etruscorum);
  • Catone invece è il primo a presupporne una autoctonia italica (ligure o pre-etrusca);

quello che è certo è che nel VII secolo a.C. Pisa era già un centro urbano etrusco di una certa rilevanza, emporio marittimo di frontiera tra gli etruschi ed i liguri e frequentata anche da mercanti greci. Il grande tumolo del principe etrusco a nord della città è una eloquente testimonianza di questo periodo.

Pisa al tempo dei Romani

Pisa fu uno dei più rilevanti e strategici complessi portuali e logistici del Mediterraneo durante il periodo romano:

  • un porto fluviale urbano, posto poco fuori dell’attuale Piazza dei Miracoli alla confluenza dei fiumi Arno e Auser (antico Serchio);
  • ed un grandioso porto marittimo (Portus Pisanus) posto più a sud lungo la costa, nella attuale zona industriale di Livorno.

Nel 1998 una eccezionale scoperta archeologica presso la stazione ferroviaria di Pisa San Rossore ha portato alla luce 30 relitti di imbarcazioni, databili tra il III secolo a.C ed il V secolo a.C.; oggi dette imbarcazioni sono visibili nello straordinario Museo delle Navi Antiche di Pisa, suggestivamente ospitato negli Arsenali rinascimentali Medicei.

Pisa dopo la caduta dell’impero Romano

Pisa seguì il destino di declino della penisola italica dopo le guerre gotiche. Porzioni della città romana furono abbandonate, tra cui anche la zona dove sorge il parcheggio Tower Parking, e la città altomedioevale si restrinse all’interno del perimetro delle attuali Via Santa Maria e Borgo Stretto.

Grazie alla posizione all’interno di una laguna formata dall’Arno , dall’Auser e da innumeravoli canali, la città fu probabilmente meno esposta alle distruzioni del VI secolo a.C., e fu tra le prime a riprendersi già a partire dal periodo Longobardo, durante il quale Pisa mantenne le funzioni sia del porto fluviale che di quello marittimo, ponendo in questa fase le basi per la sua futura ascesa come Repubblica Marinara.

Già nel IX secolo le navi pisane tornarono a difendersi contro le incursioni saracene e vichinghe (i Vichinghi saccheggiarono Pisa nel 860 d.C., ma Pisa si riprese, al contrario di Luni che, saccheggiata anch’essa, scomparve e oggi sono visitabili le sue rovine qualche decina di chilometri a nord di Pisa).

Pisa: il periodo d’oro 1000-1284

Pisa ebbe il periodo di suo massimo splendore nei secoli XI-XIII, quando fu una delle più importanti città del Mediterraneo:

– il 1063 è la data della posa della prima pietra della magnifica Cattedrale, al tempo tra le più grandi chiese della cristianità, con le sue 5 navate come l’antica San Pietro;

– nel 1076 Beatrice di Canossa, governatrice della Marca di Tuscia e dei territori di Reggio, Modena, Mantova, Brescia), muore e viene sepolta sull’esterno della Cattedrale di Pisa, a riconoscimento del fatto che la città all’epoca è la capitale de facto della Tuscia (antica Toscana, la cui capitale è ancora formalmente Lucca);

– è nel 1081 che Pisa diviene formalmente indipendente dal dominio feudale della Contessa Matilde di Canossa, ottenendo di poter eleggere propri Consoli: è una delle prime città europee a darsi un ordinamento comunale autonomo (Civitas Pisana), stipulando in autonomia dall’imperatore o dalla contessa Matilde trattati commerciali, gestendo la propria politica estera e miltiare, codificando leggi di diritto marittimo autonomo.

La rinascita dell’arte italiana e delle scienze parte (anche) da qui

Grazie ai commerci ed alla straordinaria mescolanza di genti di provenienza diversa  (“Qui pergit Pisas, videt illic monstra marina;Haec urbs paganis, Turchis, Libicis quoque Parthis,Sordida, Chaldei sua sunt illic armenta / Chi va a Pisa, vi vede mostri marini; questa città è sordida di pagani, turchi, libici e anche parti; i Caldei vi hanno i loro armenti” [Donizone, Vita Mathildis, 1115]) a Pisa nel XI e XII secolo rinacquero le scienze e le arti in Italia e nel mondo occidentale; la scultura e la pittura ripresero forma fondendo gli elementi bizantini con quelli franchi e nord europei; l’architettura risorse fondendo elementi bizantini, islamici, armeni, romani.

Pisa raggiunse la sua massima potenza economica e militare a cavallo tra il 1000 ed il 1284 (Liberazione della Sardegna dai Saraceni e controllo dell’arcipelago toscano 1015-1016, Sacco di Palermo 1063, Primazia sulla Corsica 1077, Presa di Gerusalemme 1098-1099, Accordo di Costantinopoli 1111, Spedizione delle Baleari 1113-1115, Conquista di Amalfi 1135-1137). La ricchezza della città, i contatti commerciali e gli scambi culturali portarono alla rinascita della architettura e della scultura in Italia, rinascita che avvenne a Pisa grazie ad un nutrito gruppo di grandi artisti.

“Pisa, che è una città di grandissima estensione, contenente circa diecimila torri fortificate, dalle quali si combatte in tempo di discordie civili. Tutti gli abitanti sono valorosi; nessun re o principe li governa, essendo l’autorità suprema conferita a senatori scelti dal popolo” [Beniamino di Tudela, Sefer ha-Massa’ot – Itinerario o Libro di Viaggi, 1165]

Chiesa Santa Maria della Spina Pisa
Uno degli ultimi capolavori del medioevo pisano: la piccola chiesa di Santa Maria della Spina, che custodiva la reliquia di una spina della corona di spine di Gesù.

La lunga decadenza che fa di Pisa una “Pompei del medioevo”

La sconfitta contro Genova nel 1284 e la successiva decadenza di più di un secolo, fino al definitivo assoggettamento alla vicina Firenze nel 1406, ne arrestarono ed invertirono la crescita: Pisa fu quasi abbandonata, ed oggi rimane una sorta di “Pompei del medioevo”, unica tra le città italiane ad avere raggiunto la massima estensione nel XIII secolo.

Le diecimila case-torri del XII secolo (era allora Pisa una sorta di New York del medioevo, o se vogliamo, una gigantesca San Gimigano) furono in parte demolite, in parte abbassate ed accorpate a formare residenze più moderne nel Rinascimento. Il porto, non più mantenuto, si insabbiò. Le abbazie furono trasformate in semplici chiese.

Oggi, passeggiando in città, guardatevi intorno: è possibile ancora trovare torri medioevali isolate oppure accorpate a formare edifici più ampi. E’ un caratteristica unica della città di Pisa, quasi tutti i palazzi del centro storico celano sotto i loro intonaci l’ossatura in pietra delle torri medioevali, fateci caso. E se vedete delle chiese parrocchiali con facciate medioevali monumentali, fateci caso, un tempo sono state importanti abbazie.

La rinascita medicea

Solo col Granduca Cosimo de’ Medici a metà del XVI secolo la città conobbe un nuovo sviluppo rinascimentale: riattivata l’Università, stabilita la sede dei Cavalieri di Santo Stefano in piazza dei Cavalieri, la città assunse allora la forma che vediamo ancora oggi. E’ Cosimo de’Medici che modificò anche l’accesso alla Piazza dei Miracoli, creando la “Porta Nuova“, con tanto di stemma mediceo in marmo, in asse con l’attuale via Andrea Pisano dove sorge il parcheggio Tower Parking, porta dalla quale ancora oggi i turisti entrano nella famosa Piazza dei Miracoli. Prima lui, Lorenzo de’ Medici aveva iniziato la riattivazione dello “Studio” pisano (università), riadattando l’antica piazza del mercato del grano a Palazzo della Sapienza, opera che verrà compiuta da Cosimo.

Pisa oltre la torre? Segui gli itinerari dal parcheggio Tower Parking alla scoperta della città

Chi volesse però leggere le importanti tracce della storia medioevale della città può ancora farlo: i 7 chilometri di mura urbiche del XII secolo racchiudono un centro storico ancora in gran parte costituito da case-torri, chiese, abbazie, campanili, arsenali di quel periodo di rinascenza medioevale che fu il XII e XIII secolo. Noi vi suggeriremo degli itinerari a piedi partendo dal parcheggio Tower Parking e seguendo le orme dei personaggi che frequentarono Pisa nei secoli (Matilde di Canossa, Leonardo Fibonacci, Federico II di Svevia, Nicola e Giovanni Pisano, Galileo Galilei, Artemisia Gentileschi,  John Ruskin, Lord Byron, Keith Haring, etc..) (“..tell me if any thing can surpass a sunset at Pisa” Percy B. Shelley, 1821)

Per comodità, abbiamo creato una serie di articoli che in ordine cronologico presentano gli artisti più importanti che hanno lasciato loro opere a Pisa; l’intento è quello di creare a partire da qui una serie di articoli con itinerari tematici per singoli artisti o singoli temi o singoli periodi:

XI – XII Secolo: Il Romanico Pisano

XIII Secolo: Il Rinnovamento Gotico e la nascita della modernità

XIV Secolo: Andrea Pisano e gli artisti senesi e fiorentini

 

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